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2 luglio 2014

Letteratura Medica - Medical literature


  • Il primo rapporto che sembra indicare una attivazione di effetti collaterali persistenti sulla sfera sessuale da parte degli SSRI si ha in uno studio del 1999: ad un gruppo di pazienti in cura per depressione con un SSRI che stavano sperimentando qualche genere di disfunzione sessuale dovuto al farmaco è stato chiesto di passare all'antidepressivo "amineptina", noto per avere una bassissima incidenza di effetti collaterali sulla sfera sessuale. Dopo 6 mesi, il 55% di questi pazienti aveva ancora qualche tipo di disfunzione sessuale, mentre nei pazienti depressi trattati da subito con amineptina e non esposti ad un SSRI la percentuale di disfunzioni sessuali era solo del 4%. 
  • La prima pubblicazione in cui viene avanzata l’ipotesi di PSSD è del 2006 viene descritto un caso di disfunzione persistente da 6 anni [1].
  • Sempre nel 2006 sono stati pubblicati altri 3 casi di disfunzione sessuale persistente a seguito del trattamento con SSRI\SNRI [2].

No psychological issues related to sexuality were found in any of the three cases, and all common causes of sexual dysfunction such as decreased testosterone, increased prolactin or diabetes were ruled out. […]
SSRIs can cause long-term effects on all aspects of the sexual response cycle that may persist after they are discontinued.”

  • Nel 2007 Kaufmann pubblica un case-report [4] in cui si descrive un caso di PSSD insorto dopo sole 4 settimane di assunzione di un SSRI, dimostrando che la sindrome si può sviluppare anche dopo un trattamento molto breve con gli SSRI

    “A 32-year old women with major depression was treated with citalopram but switched to nefazodone after 4 weeks of therapy due to genital anesthesia and orgasmic dysfunction. These symptoms continued following institution of nefazodone therapy and have persisted for over a year since termination of antidepressant treatment. Her depression remains in full remission”
  • Nel 2008 Bahrick ha pubblicato uno studio [6] in cui si discutono le allora emergenti prove dell’esistenza della PSSD ed in cui afferma“Most individuals probably do return to their previous level of sexual functioning, however recent case reports, consumer-provided Internet-based information, incidental research findings, and empirical evidence of persistent post SSRI sexual benefits in the premature ejaculation literature suggest that for some individuals, SSRI and SNRI-emergent sexual side effects persist indefinitely after discontinuing the medications. The literature poorly captures the full spectrum of SSRI/SNRI sexual side effects, and a lack of systematic follow-up in the sexual side effects research precludes detection of post SSRI/SNRI sexual dysfunction, leaving the formal knowledge base inadequate and even inaccurate, raising informed consent issues, and leaving clinicians vulnerable to practicing in ways that may be hurtful to patients in spite of their best efforts to inform themselves.”Inoltre si afferma che

    “For reasons already discussed, patients as well as health professionals may be skeptical that persistent sexual dysfunctions after medication discontinuation could be medication-related and may misattribute post SSRI sexual dysfunction to psychological causes.”
  • In 3 ampi studi vs. placebo [studio1] [studio2] [studio3] sull'uso degli SSRI come trattamento per l'eiaculazione precoce è stato trovato che l'effetto ritardante persisteva in un significativo numero di pazienti anche dopo l'interruzione del farmaco, ma allora non è stato possibile determinare se tale effetto era di causa psicologica o farmacologica.
    In un altro studio si è però misurata la sensibilità tattile della cute genitale mediante stimolazioni elettriche e si è visto che, nonostante la funzionalità nervosa fosse intatta, questa era significativamente diminuita a seguito dell’uso di SSRI e ciò non era spiegabile con cause psicologiche.
  • Nel 2012, l'agenzia per la farmacovigilanza olandese (LAREB) ha pubblicato un rapporto [10] su 19 segnalazioni pervenute al loro ufficio su disfunzioni sessuali persistenti a seguito dell'assoluzione di SSRI\SNRI evidenziando come tali sintomi potessero essere conseguenza del trattamento farmacologico ed invitando ad approfondire il fenomeno, riconoscendo di fatto ufficialmente l’esistenza della sindrome.
    Dallo stesso anno nella versione americana del foglietto illustrativo del Prozac è riportato che "sintomi di disfunzione sessuale possono occasionalmente persistere dopo l'interruzione del trattamento  con Fluoxetina".
  • Nel 2013 è stato pubblicato uno studio qualitativo [9] su 9 soggetti affetti da PSSD in cui si esaminava l'impatto della sindrome sulla loro qualità di vita.
  • Nel 2014 Hogan et al. [11] (tra cui il noto psichiatra britannico David Healy) hanno descritto 91 casi di disfunzione sessuale persistente a seguito dell'uso di SSRI\SNRI dimostrando per la prima volta la similarità tra i sintomi descritti da un ampio numero di soggetti pur se esposti a diversi tipi di SSRI\SNRI e invocando lo studio ed il riconoscimento della sindrome.

    There have been reports for over a decade linking serotonin reuptake inhibitors[...] with enduring sexual dysfunction after treatment stops. The availability of [...] reports from over 20 countries add to the case for the validity of the syndrome. This is severe and enduring condition can result in death. An understanding of its physiology and an approach to treatment are needed.”
  • Nel 2015 Ben-Sheetrit [13] ha condotto un ampio studio (pubblicato sull’importante rivista Journal of Clinical Psychopharmacology) in cui si descrivono 532 casi di sospetta disfunzione sessuale persistente raccolti tramite questionari e selezionandone in particolare 183 come molto probabili. In questo studio si conferma come non sembra esserci una correlazione tra sviluppo della sindrome e dose di farmaco assunta e come i classici parametri ormonali la cui alterazione è associata a disfunzioni sessuali, risultano nella norma.

    Female sex, genital anesthesia, and depression predicted current sexual dysfunction severity, but dose/defined daily dose ratio and anxiety did not. Genital anesthesia did not correlate with depression or anxiety, but pleasureless orgasm was an independent predictor of both depression and case probability. Limitations of the study include retrospective design and selection and report biases that do not allow generalization or estimation of incidence. However, our findings add to previous reports and support the existence of PSSD, which may not be fully explained by alternative nonpharmacological factors related to sexual dysfunction, including depression and anxiety


    Si giunge quindi ad un totale di quasi 300 casi descritti. Per confronto, l’antidepressivo nefazodone è stato ritirato dal commercio in Canada nel 2003 perché dalla sua commercializzazione, avvenuta nel 1994, ha causato 51 casi di epatotossicità (cioè 1 su 200mila pazienti) di cui 2 risultati in trapianto.

  • Nel 2016 è stata pubblicata una review [14] di studi su animali sull’effetto della somministrazione neonatale di SSRI, nota per causare disfunzioni sessuali persistenti. In essa si afferma che “There is concern that the sexual harms might persist after discontinuation of therapy. Two studies with three cases each reported on persistent sexual dysfunction long after discontinuation of SSRIs. Another paper listed 120 cases of enduring sexual dysfunction following drug treatment reported to RxISK.org, and 101 of these were related to SSRIs and similar drugs. The length of treatment prior to the dysfunction ranged from 3 days to 15 years, and in many instances these problems first occurred when treatment was stopped. In the internet community, SSRIsex@yahoogroups.com, with over 3500 members, patients also complain about sexual problems that persist long after the end of therapy. The persistent effects of SSRIs on sexuality have been little studied in humans, and patients might not associate them with a drug they no longer take”


    Tuttavia ad oggi non sono stati condotti studi volti a svelare l'eziologia della PSSD e quali delle numerose e ben descritte modificazioni indotte dagli SSRI (ad esempio sul sistema endocrino e sul profilo ormonale) possano persistere anche dopo la loro sospensione. Un solo studio ha dimostrato come il trattamento con Prozac induce (nei ratti) una desensibilizzazione persistente dei recettori serotonina 5HT1A che si riflette, tra l'altro, in una persistente diminuzione della secrezione di ossitocina (il così detto ormone dell’amore) nel cervello dei ratti del 30%.


Sommario degli studi e link:


13) Post-SSRI Sexual Dysfunction: Clinical Characterization and Preliminary Assessment of Contributory Factors and Dose-Response Relationship, Ben-Sheetrit J, Aizenberg D, Csoka AB, Weizman A, Hermesh H., 2015 http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25815755

14) Persistent sexual dysfunction after early exposure to SSRIs: Systematic review of animal studies. Simonsen AL, Danborg PB, Gøtzsche PC. 2016 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27176752

16) Post-serotonine selective reuptake inhibitors persistent sexual dysfunction after serotonine selective reuptake inhibitors treatment: A case report after stopping paroxetine. Omar Walid Muquebil Ali Al Shaban Rodrígueza, Enrique Álvarez de Morales Gómez-Morenob, Jennifer Fernández Fernándeza, Carmen Fresno Garcíac, María del Mar Fernández Fernández, 2017 https://www.researchgate.net/publication/317963753_Disfuncion_sexual_persistente_tras_el_tratamiento_con_inhibidores_selectivos_de_la_recaptacion_de_serotonina_a_proposito_de_un_caso_tras_la_retirada_de_paroxetina

17) Post-SSRI Sexual Dysfunction: A Literature Review. Bala A, Tue Nguyen HM, Hellstrom WJG, 2017 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28778697



2 commenti:

  1. Riporto un interessante articolo postato su un forum che riporta anche numerosi altri studi su questo argomento

    http://www.longecity.org/forum/topic/84956-hi/?p=761225

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  2. Ottimo lavoro. Se avete disfunzioni sessuali persistenti dopo l' utilizzo di farmaci SSRI e SNRI fatevi forza, chiedete al vostro medico curante di informarsi a riguardo, non aspettatevi che sia preparato sull' argomomento e mostrategli questi articoli sopra riportati.
    E' assolutamente indispensabile che si effettui la segnalazione di risposta avversa al trattamento che verrà poi inviata all' AIFA. Cercate di essere persuasivi con il vostro curante perchè l' alleanza terapeutica è fondamentale per poter giungere a questo obbiettivo. Soltanto con le segnalazioni si potrà arrivare al riconoscimento ufficiale di tale patologia. Ed il riconoscimento della PSSD è la conditio sine qua non possano partire degli studi mirati a rimediare a questo terribile danno.
    La PSSD è una delle patologie più crudeli sulla faccia della terra. Occorre farsi forza e lottare per sperare di guarire in futuro. Considero un eroe chiunque ne soffra. Consiglio vivamente di lasciarsi aiutare dai propri cari per poter gestire al meglio lo sconforto e la frustrazione che ne deriva. Dai che ce la faremo!

    se riuscite cercate di denunciare, con ogni mezzo l' esistenza della PSSD. Scrivete a giornali, programmi di inchiesta, radio e raccontate la vostra testimonianza!! Forza!!

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